Pastiglie per dimagrire

Le pastiglie per dimagrire velocemente sono fonte di tentazione in chiunque abbia problemi di peso. È difficile resistervi, ma le pastiglie per dimagrire velocemente funzionano sul serio o fanno dimagrire solo il portafoglio? E soprattutto sono una soluzione sicura per chi si chiede come dimagrire velocemente?

 

Le pastiglie per dimagrire funzionano?

Benché ci siano pareri contrastanti sul ricorso alle pastiglie per dimagrire velocemente, non c’è dubbio che queste siano centrali all’interno di un programma di dimagrimento efficace, specialmente nei casi in cui il proprio indice di massa corporea è superiore a 27. In effetti, diversi casi di obesità possono essere risolti solo grazie al ricorso a prodotti dimagranti di natura farmacologica. Tuttavia, bisogna sottolineare che, in genere, le pastiglie per dimagrire funzionano, ma non fanno miracoli; ed è sempre bene affiancarle a un programma di dimagrimento che preveda esercizio fisico e una dieta valida se il proprio scopo è riuscire a dimagrire velocemente e stabilmente.

 

Pastiglie per dimagrire nella storia

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Le pastiglie per dimagrire o pillole anti-obesità sono agenti farmacologici che possono aiutare a dimagrire velocemente o quantomeno a mantenere il proprio peso andando ad alterare le dinamiche interne all’apparato digerente. Secondo alcuni storici, i primi tentativi di incidere sulle dinamiche interne all’apparato digerente per dimagrire velocemente risalgono all’antica Grecia con il medico Sorano d’Efeso che usava prescrivere lassativi e purghe. Ma è stato solo negli anni ’20 del XX secolo che si è giunti a veri e propri metodi farmacologici (ormoni tiroidei), che tuttavia presentavano gravi effetti collaterali che in breve ne provocarono la messa a bando. Nel 1933 si cominciò a diffondere l’uso del dinitrofenolo. Sebbene efficace, questa sostanza chimica provoca però un’ipotermia elevata che può condurre al decesso. Verso la fine degli anni ’30 divennero popolari le pastiglie a base di anfetamine, seguite nel 1959 dalle pastiglie a base di fentermina e nel 1973 dalle pastiglie di fenfluramina, entrambe tolte dal mercato dopo che uno studio rivelò che potevano recare danni alle valvole cardiache. Da allora sono stati fatti molti progressi nel campo dell’efficacia e della sicurezza delle pastiglie per dimagrire, ma molto altro tempo dovrà forse passare prima che si possa creare la pillola perfetta per dimagrire velocemente.

 

Tipologie di pastiglie per dimagrire

Le pastiglie per dimagrire si dividono sostanzialmente in due categorie: inibitori dell’appetito e inibitori della lipasi. Gli inibitori dell’appetito riducono il senso di fame attraverso un innalzamento dei livelli di due ormoni chiamati catecolamina e serotonina, i quali vanno ad agire sul senso di fame e sull’umore. Gli inibitori della lipasi, invece, vanno a bloccare l’azione dell’enzima lipasi, che permette l’assorbimento del grasso contenuto negli alimenti ingeriti.

 

Conclusioni sulle pastiglie per dimagrire

A fare la differenza tra chi ottiene ottimi risultati con le pastiglie per dimagrire e chi invece no è l’uso che si fa di queste. Se ad esempio vi limitate a mandar giù qualche pastiglia senza però modificare in alcun modo la vostra dieta (numero di pasti e qualità e quantità di cibo) e la quantità di esercizio fisico che fate, finirete soltanto per avvilirvi. Fondamentalmente, per riuscire a dimagrire velocemente dovete comprendere come questi fattori siano interdipendenti per il vostro successo. Utilizzate le pastiglie per dimagrire se volete, ma ricordate sempre di leggere bene le etichette prima di acquistarle. Contenendo sostanze chimiche come qualunque altro farmaco, le pastiglie per dimagrire possono sempre provocare effetti collaterali più o meno evidenti.